Final Fantasy II
Recensione
Nel lontano 1988 nasceva il secondo capitolo della saga che
nonostante oggi risulti penalizzato dall'età, rimane senza dubbio un gioco ben realizzato, divertente e in grado di appassionare
ancora. Tant'è che ne sono stati fatti tre remake: uno per Play Station nel 2002 (FF Origins), un per GBA (Dawn of souls) nel 2004 e infine uno per PSP nel 2007.
Il sistema di battaglia è
il classico sistema a turni e nel sistema di gioco non si notano particolari
differenze rispetto al primo capitolo della saga. Unica novità abbastanza rilevante è che la
classe di appartenenza di ogni personaggio non viene scelta a priori ma i personaggi
si sviluppano in base al loro comportamento in battaglia: in pratica più si
usa un'abilità, più questa sale di livello. Quindi se facciamo usare ad un personaggio
sempre la magia bianca, il punteggio della statistica relativa a quella classe
salirà molto, diventando così un mago bianco. Se ad un altro personaggio facciamo
usare sempre il comando attacco in battaglia, la sua forza aumenterà, diventando
un guerriero.
La trama è incentrata sulle avventure di quattro orfani il cui destino è quello di salvare il proprio mondo dalle oscure macchinazioni del malvagio impero di Palamecia. Come in ogni gioco di ruolo che si rispetti, sono presenti città da visitare, dungeons da esplorare e diversi mezzi di trasporto: Nave,
Canoa, Snowcraft, Chocobo e Aeronave. Inoltre ci tengo a precisare che in questo
capitolo della saga non c'erano ancora le evocazioni.
Nella versione Dawn of Souls per GBA è stata aggiunta una nuova missione secondaria chiamata "Soul of Rebirth", dove è possibile scoprire alcuni retroscena interessanti riguardo ai protagonisti del gioco.
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