Genere: gioco di ruolo
Anno di uscita: 1997
Piattaforma di gioco: PSX
Lingua: inglese
Se siete alla ricerca di un vecchio gioco di ruolo senza
pretese con cui passare il tempo, la prima incarnazione della serie Breath
of Fire su psx vi può accontentare.
La serie della Capcom non ha mai brillato quanto quella della Square e per
questa ragione è sempre rimasta nell’ombra. In effetti, BoF,
seppur sia una serie di qualità, è inferiore a FF sotto tutti
i punti di vista, e questo episodio non fa eccezione.
Nei panni di Ryu, un ragazzino appartenente ad una razza di uomini-drago, inizierete un’avventura che unirà diversi compagni in un viaggio alla scoperta delle origini della sua razza e che li porterà al cospetto del dio di quel mondo… La storia non è niente di particolarmente eccezionale e solo verso la fine (quando Ryu cresce) comincia a prendere forma. La parte antecedente consiste in una specie di prologo che porta Ryu verso il “succo” dell’avventura. Tecnicamente il gioco offre ambienti 3D con personaggi 2D, la visuale è a 45° dall’alto. I personaggi sono ben definiti e dispongono di un buon repertorio di animazioni (tra cui la spassosa “gocciolina di sudore” ^^’). Un problema di Ryu è che non parla mai! Sono i compagni di viaggio che parlano di lui e per lui. Di certo non è un punto a favore.
GRAFICA
Scordatevi lo stile FF, qui la grafica è decisamente stile cartone
animato. I personaggi 2D sono dettagliati, convincenti e molto ben colorati.
Anche gli ambienti seguono lo stesso stile e variano da boschi a caverne,
da palazzi a rovine dimenticate.
VOTO: 6,5
SONORO
Le musiche di BoF non sono male e sono piacevoli da ascoltare, tuttavia sono
lontane dalla qualità di FF.
Da segnalare anche le voci durante i combattimenti che vengono usate al compimento
di attacchi e magie, un po’ come Street Fighter…molto carine.
VOTO: 6
GIOCABILITA’
Sono presenti i soliti (e numerosi) incontri casuali. Il sistema di battaglia
è quello dei più classici giochi di ruolo; è possibile
imparare alcune tecniche nemiche (come le Enemy Skill/Blue Magic di FF).
I personaggi imparano abilità e accrescono le proprie caratteristiche
a seconda del Maestro sotto cui studiano; troveremo quindi maestri specializzati
nella potenza fisica, nelle magie ecc…
Buono anche il sistema di trasformazione in diversi tipi di draghi per Ryu
a seconda dei “geni” combinati; peccato che le combinazioni veramente
utili siano poche, vi ritroverete spesso con dei geni che non utilizzerete
mai o dei quali non capite gli effetti.
Ogni tanto ci si imbatte in mini-giochi che vi aiuteranno ad andare avanti
nell’avventura, ma niente di particolarmente emozionante.
VOTO: 6,5
LONGEVITA’
Purtroppo la trama di Breath of Fire non è di quelle che vi farà
restare incollati al joypad; i meno pazienti rischiano di stufarsi e lasciarlo
incompiuto. Comunque nella sua interezza BoF III offre un buon periodo di
gioco e finirlo non sarà tanto facile…
VOTO: 6
VOTO COMPLESSIVO: 6
Un gioco senza pretese che, se sviluppato bene, avrebbe potuto
dare molto di più!
Assolutamente non adatto a chi è abituato alla qualità dei giochi
d’oggi (specialmente a quella tecnica).
A chi un sano gioco di ruolo old-style non dispiacerebbe, lo provi pure.