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CSI Miami

Autore: Dragoon89

CSI MiamiGenere: Avventura grafica
Piattaforma: PC
Sviluppatori: Ubisoft
Anno di uscita: 2005
Lingua: Sottotitolato in italiano


Si può tranquillamente dire che CSI sia stata la serie che ha un po' rivoluzionato il genere investigativo: basti pensare ai vari surrogati che ne sono scaturiti, come la serie R.I.S. qui da noi, o serie come Senza Traccia, Navy NCIS ecc. ecc.
Siccome ogni produzione di successo non può esimersi dal ferreo sistema del merchandising, non c'è niente di strano in un tie-in basato sulla serie sopra nominata. In particolare, questo videogioco narra casi ispirati allo spin-off CSI: Miami. L'intento non è affatto malvagio: riportare tutto il processo di ricerca e indagini che seguono gli instancabili agenti della scientifica, appare interessante e portatore di novità nell'ambito delle avventure grafiche. Tuttavia, come spesso siamo costretti a fare quando si parla di trasposizioni da film o libri, scopriremo che non è proprio così... Ma procediamo con ordine.
CSI: Miami è un avventura investigativa che ci porrà nei panni di una nuova recluta: non sperate quindi di poter interpretare i personaggi della serie, in quanto si limiteranno a fare da assistenti nel corso del gioco. Introdotti alla sezione centrale dal vostro capo, Horatio Crane, dovrete di volta in volta recarvi sulle scene del crimine, raccogliere indizi e testimonianze dell'accaduto, e tentare di ricostruire lo svolgimento dei fatti. Vi verranno posti 5 casi, vari fra loro nella dinamica e piuttosto intriganti: si parte da coccodrilli morti nel mezzo di un campo da golf, per continuare con incidenti misteriosi in discoteche e spiagge, e finire in un ultimo "scontro" che definire memorabile è dire poco.
Se i casi appaiono interessanti e ben strutturati, dispiace dire che sono davvero troppo pochi: un giocatore medio sarà in grado di finirlo, a difficoltà normale, in meno di una settimana, mentre giocatori esperti lo finiranno in 3 giorni massimo.
La grafica che incornicia il gioco ha uno stile particolare: quasi totalmente bidimensionale, con animazioni in 3-D predefinite per i personaggi. Di difetti certo non ne mancano, e tutto si può dire fuorchè che la grafica sia competitiva al giorno d'oggi, ma i meno esigenti non arricceranno il naso. La visuale è sempre in prima persona, e si alterna fra schermate fisse (a cui si accede tramite clic sinistro) e schermate in cui è possibile ruotare lo sguardo a 360°. Sarà necessaria grande attenzione agli scenari: soprattutto se disabilitati gli aiuti inseriti nel gioco (segnali visivi della presenza di indizi o di ingrandimenti), essere certi di aver guardato dappertutto potrà essere la chiave per la risoluzione del caso o per il suo arenamento.
Per quanto l'approccio investigativo/scientifico possa apparire fonte di grandi virtuosismi a livello di giocabilità, c'è ben poco da dire per il gameplay di CSI: Miami: il gioco fondamentalmente si basa sul perquisire in ogni angolo tutte le locazioni, ottenere i mandati per accedere in alcuni posti inaccessibili e per interrogatori, trovare legami fra vittime e sospetti, cercare le prove e analizzarle in laboratorio. Il tutto in maniera molto semplice (anche se intuitiva), tramite un sistema di interazioni con gli strumenti che ogni bravo agente del CSI ha sempre con se: fra questi pinze, guanti in lattice, lente di ingrandimento, rilevatore di impronte digitali, luce infrarossi ecc.
In laboratorio, le cose non si fanno tanto più difficili: basterà passare tutti i nostri ritrovamenti all'addetta informatica Valera, che inserirà le prove nel giusto strumento. Tutto quello che dovremo fare noi sarà collegarle nel giusto modo e agire di conseguenza. Se ne deduce, quindi, che gli unici problemi in fatto di difficoltà nel gioco saranno relativi all'individuazione di ciò che ci serve, un po' come in ogni avventura grafica. Tutto sommato, c'è da dire in favore del gioco che ha reso i passaggi del gioco molto più sensati e logici che nei due predecessori, CSI e CSI: Dark Motives, anche se pure qua qualche incongurenza persiste.
Per concludere, il sonoro svolge bene la sua funzione: le musiche sono le stesse udite nel telefilm, e il doppiaggio è realizzato in maniera piuttosto valida dagli attori originali. Uniche pecche risiedono nella non totale corrispondenza con il labiale dei personaggi (ovvero battute che continuano anche quando i personaggi non muovono bocca) e la velocità di passaggio da una battuta all'altra dei sottotitoli italiani, in alcune situazioni.

Grafica: 6.5
Giocabilità: 6.5
Sonoro: 7
Longevità: 6

Totale: 6.5

Morale della favola: CSI: Miami è un gioco essenzialmente rivolto ai fan del telefilm, non molto difficile da portare a termine, e la cui forza risiede principalmente sulle (ma sarebbe meglio dire sulla) storie (storia) del gioco. E' un agglomerato di trovate sicuramente carine, ma già viste e superate. Senza infamia e senza lode, ma una sufficenza meritata. Se si conta che è anche a prezzo budget...


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