Genere: Avventura grafica
Piattaforma: PC
Sviluppatori: Ubisoft
Anno di uscita: 2005
Lingua: Sottotitolato in italiano
Si può tranquillamente dire che CSI sia stata la serie che ha un po'
rivoluzionato il genere investigativo: basti pensare ai vari surrogati che
ne sono scaturiti, come la serie R.I.S. qui da noi, o serie come Senza Traccia,
Navy NCIS ecc. ecc.
Siccome ogni produzione di successo non può esimersi dal ferreo sistema
del merchandising, non c'è niente di strano in un tie-in basato sulla
serie sopra nominata. In particolare, questo videogioco narra casi ispirati
allo spin-off CSI: Miami. L'intento non è affatto malvagio: riportare
tutto il processo di ricerca e indagini che seguono gli instancabili agenti
della scientifica, appare interessante e portatore di novità nell'ambito
delle avventure grafiche. Tuttavia, come spesso siamo costretti a fare quando
si parla di trasposizioni da film o libri, scopriremo che non è proprio
così... Ma procediamo con ordine.
CSI: Miami è un avventura investigativa che ci porrà nei panni
di una nuova recluta: non sperate quindi di poter interpretare i personaggi
della serie, in quanto si limiteranno a fare da assistenti nel corso del gioco.
Introdotti alla sezione centrale dal vostro capo, Horatio Crane, dovrete di
volta in volta recarvi sulle scene del crimine, raccogliere indizi e testimonianze
dell'accaduto, e tentare di ricostruire lo svolgimento dei fatti. Vi verranno
posti 5 casi, vari fra loro nella dinamica e piuttosto intriganti: si parte
da coccodrilli morti nel mezzo di un campo da golf, per continuare con incidenti
misteriosi in discoteche e spiagge, e finire in un ultimo "scontro" che
definire memorabile è dire poco.
Se i casi appaiono interessanti e ben strutturati, dispiace dire che sono davvero
troppo pochi: un giocatore medio sarà in grado di finirlo, a difficoltà normale,
in meno di una settimana, mentre giocatori esperti lo finiranno in 3 giorni
massimo.
La grafica che incornicia il gioco ha uno stile particolare: quasi totalmente
bidimensionale, con animazioni in 3-D predefinite per i personaggi. Di difetti
certo non ne mancano, e tutto si può dire fuorchè che la grafica
sia competitiva al giorno d'oggi, ma i meno esigenti non arricceranno il naso.
La visuale è sempre in prima persona, e si alterna fra schermate fisse
(a cui si accede tramite clic sinistro) e schermate in cui è possibile
ruotare lo sguardo a 360°. Sarà necessaria grande attenzione agli
scenari: soprattutto se disabilitati gli aiuti inseriti nel gioco (segnali
visivi della presenza di indizi o di ingrandimenti), essere certi di aver guardato
dappertutto potrà essere la chiave per la risoluzione del caso o per
il suo arenamento.
Per quanto l'approccio investigativo/scientifico possa apparire fonte di grandi
virtuosismi a livello di giocabilità, c'è ben poco da dire per
il gameplay di CSI: Miami: il gioco fondamentalmente si basa sul perquisire
in ogni angolo tutte le locazioni, ottenere i mandati per accedere in alcuni
posti inaccessibili e per interrogatori, trovare legami fra vittime e sospetti,
cercare le prove e analizzarle in laboratorio. Il tutto in maniera molto semplice
(anche se intuitiva), tramite un sistema di interazioni con gli strumenti che
ogni bravo agente del CSI ha sempre con se: fra questi pinze, guanti in lattice,
lente di ingrandimento, rilevatore di impronte digitali, luce infrarossi ecc.
In laboratorio, le cose non si fanno tanto più difficili: basterà passare
tutti i nostri ritrovamenti all'addetta informatica Valera, che inserirà le
prove nel giusto strumento. Tutto quello che dovremo fare noi sarà collegarle
nel giusto modo e agire di conseguenza. Se ne deduce, quindi, che gli unici
problemi in fatto di difficoltà nel gioco saranno relativi all'individuazione
di ciò che ci serve, un po' come in ogni avventura grafica. Tutto sommato,
c'è da dire in favore del gioco che ha reso i passaggi del gioco molto
più sensati e logici che nei due predecessori, CSI e CSI: Dark Motives,
anche se pure qua qualche incongurenza persiste.
Per concludere, il sonoro svolge bene la sua funzione: le musiche sono le stesse
udite nel telefilm, e il doppiaggio è realizzato in maniera piuttosto
valida dagli attori originali. Uniche pecche risiedono nella non totale corrispondenza
con il labiale dei personaggi (ovvero battute che continuano anche quando i
personaggi non muovono bocca) e la velocità di passaggio da una battuta
all'altra dei sottotitoli italiani, in alcune situazioni.
Grafica: 6.5
Giocabilità: 6.5
Sonoro: 7
Longevità: 6
Totale: 6.5
Morale della favola: CSI: Miami è un gioco essenzialmente rivolto ai fan del telefilm, non molto difficile da portare a termine, e la cui forza risiede principalmente sulle (ma sarebbe meglio dire sulla) storie (storia) del gioco. E' un agglomerato di trovate sicuramente carine, ma già viste e superate. Senza infamia e senza lode, ma una sufficenza meritata. Se si conta che è anche a prezzo budget...