Genere: hack ' n slash
Piattaforma: PC - Playstation 2 - Xbox
Anno di uscita: 2004
Sviluppatori: Stormfront Studios
Gli sviluppatori di Forgotten Realms: Demon Stone sono a noi già noti per un loro precedente e famoso lavoro. Stiamo ovviamente parlando del tie-in Le Due Torri, che sapeva miscelare elementi di azione e GDR in un picchiaduro 3D a scorrimento dotato di grafica e sonoro sensazionali. Le uniche pecche risiedevano nella sua relativamente breve longevità e nel suo spirito di gioco, che, alla fin fine, si rivelava essere solo un furioso ammazza-tutti. Inizio eccellente per parlare di Demon Stone, che mantiene (ma si propone di evolvere) tutte le caratteristiche che avevano reso Le Due Torri tanto famoso. Quindi, il genere è rimasto invariato: picchiaduro 3D a scorrimento in un ambientazione fantasy. Caratteristica, questa, che può aver fatto storcere il naso a qualcuno: i Forgotten Realms, infatti, sono diventati famosi per una serie di libri fantasy dedicata loro, e per un GDR famosissimo di nome Dungeons & Dragons. Il fatto, quindi, che questo Demon Stone si sia soprattutto basato sull'azione, anzichè sul GDR, potrebbe aver deluso i fan più accaniti. Ad essere sinceri, le caratteristiche da GDR, seppur minime, sono presenti: alla fine di ogni livello, infatti, i punti esperienza guadagnati durante i combattimenti faranno diventare più esperti i nostri personaggi, permettendoci così di comprare nuovo equipaggiamento (armi, armature, accessori ecc.) o di insegnare loro nuove combinazioni di attacchi e magie. Tuttavia, l'azione ragionata dei GDR è qui ridotta al minimo indispensabile, e, per andare avanti, dovremo contare solo sulla potenza dei nostri attacchi o, qualche volta, fare affidamento alle abilità speciali dei protagonisti. Per introdurre la principale novità del sistema di controllo, è utile raccontare la trama. Cento anni fa, i due signori dei demoni, Ghorl e Chirekha, si batterono con i loro eserciti per ottenere il dominio di Faerun, la terra in cui si svolge la storia. Ma un arcimago, Khelben, riuscì ad imprigionarli, insieme al loro esercito, in una Pietra del Demonio, in cui si sarebbero combattuti per l'eternità. Presente. Tre persone (Rannek il guerrierio, Zhai la mezza-drow, e Illius il mago), per motivazioni diverse, si ritrovano senza volerlo all'interno di una guerriglia nella città di Damara. Costretti dentro una caverna dalle circostanze, i tre dovranno unire le loro forze per poterne uscire vivi. Ma nelle miniere contenute in questo gigantesco antro, si nasconde un segreto antico e terribile: la Pietra del Demonio. Liberati per sbaglio i due signori dei demoni imprigionati nella pietra, Rannek, Zhai e Illius comprenderanno che sono stati portati li per volere del Fato, e che dovranno combattere insieme per fermare i due demoni e imprigionarli nuovamente nella Pietra del Demonio. La trama, molto bella e coinvolgente, è stata scritta proprio dall'autore dei principali romanzi dedicati ai Forgotten Realms, R. A. Salvatore. Ho detto che era molto utile parlare della trama per introdurre il sistema di controllo: infatti, essa si basa molto sull'unione del destino di tre protagonisti che sono costretti a combattere per sconfiggere un nemico comune, cosa rispecchiata alla perfezione nel gioco. Al contrario de Le Due Torri, qui avremo un controllo diretto di tutti e tre i protagonisti. Così, con la semplice pressione di un tasto, passeremo dal controllo di un personaggio all'altro. Una piacevole variazione, sembrerebbe. Ma che, in realtà, viene sfruttata solo in superfice. Infatti, sebbene si possano controllare contemporaneamente tre personaggi, la necessità strategica di questo comando non esiste, in quanto si può tranquillamente proseguire di mostro in mostro usando solo lo spadone di Rannek (tranne in specifici casi in cui verrà richiesto il controllo di altri personaggi). E, come se non bastasse, i pochi enigmi presenti vanno superati anch'essi con l'uso della forza. Una mancanza che, se con Le Due Torri poteva essere ignorata, con questo Demon Stone si fa subito notare, dando l'impressione, fin dal primo livello, che il gioco si basi solo sullo spaccare tutto incondizionatamente e obbligatoriamente. C'è però da dire che, sebbene nel sistema di gioco, Demon Stone sappia di già visto, fa la sua bella figura sul comparto grafico. Infatti esso riesce a creare ambienti e personaggi molto credibili, riuscendo a gestire sullo schermo decine e decine di personaggi senza subire il benchè minimo rallentamento. Una cosa su cui pecca, però, c'è: la telecamera. Difetto già riscontrato ne Le Due Torri, anche in Demon Stone si fa notare, rendendo a volte difficile proseguire il cammino. Che già di per se è oltretutto corto. Infatti, Demon Stone, è composto solo da dieci livelli, facilmente terminabili in meno di otto ore, e, per sua sfortuna, non può neanche contare su degli extra validi (penso che a più del 50% delle persone non importi un bel niente di vedere i seppur bellissimi disegni di realizzazione). Un piano su cui Demon Stone trionfa, però, c'è. Il comparto sonoro si avvantaggia infatti di musiche varie e ben realizzate, sempre adatte al contesto e con la capacità di scandire in modo coinvolgente lo svilupparsi della trama. Altra nota a suo merito è la sua completa traduzione in italiano, che spazia da libretto, a menu di gioco, fino al parlato, che, sebbene sia un poco inferiore rispetto al doppiaggio originale, fa comunque la sua bella figura.
Grafica: 8.5
Sonoro: 9
Giocabilità: 7
Longevità: 6
Totale: 7
Che dire infine di questo Demon Stone? Sicuramente un gioco divertente, che ci saprà proiettare in un trama ben congegnata e scritta. Peccati imperdonabili sono però la mancanza praticamente totale di innovazione e la sua scarsissima longevità, che non giustificano assolutamente la spesa di 60 Euro. Nessuno toglie che sia comunque divertente, per gli appassionati del genere, ma si ha davvero la sensazione di assistere ad uno spettacolo del tipo "tutto fumo, niente arrosto". Il mio consiglio, quindi, è quello di provarlo prima, e, se rimasti convinti da esso, di comprarlo eventualmente alla sua uscita in Platinum.