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Fahrenheit

Autore: Dragoon89

FahrenheitGenere: Avventura
Piattaforma: Playstation 2 / Xbox / PC
Sviluppatore: Quantic Dream
Anno di uscita: 2005
Lingua: Italiano


Un gelido inferno abbraccia New York, nella sua cupa oscuritá e i suoi misteri agghiaccianti. Una metropoli, un tempo baluardo dell´umanitá, ma ora coperta sotto cumuli di bianco candore, e scossa dal semplice vento. Che sia questa la forza degli uomini?
In questo universo caotico, la vita di un uomo qualunque, Lucas Kane, viene sconvolta da un atto di violenza. Senza apparente ragione, durante una sosta ad un ristorante, egli cade in stato di trance e uccide un uomo innocente, colpendolo piú volte con estrema precisione al cuore, e incidendosi degli strani simboli raffiguranti serpenti sugli avamabracci.
Follia o complotto? Nel dubbio, Lucas si dá alla fuga, ma il suo viaggio verso la veritá sará arduo e non privo di dubbi, specie se alle calcagna si trova un´ispettrice formidabile come Carla Valenti. La neve, peró, trasforma le cose, e nasconde la veritá ai nostri occhi. Il segreto finale forse non lo scopriremo mai, ma di sicuro, é molto lontano da ció che immaginiamo.

Max Payne 3?
New York sotto la neve, un omicidio, un taglio prettamente cinematografico, un tono dark e pessimista…stiamo parlando del poliziotto piú sfigato di questo mondo?
Ma no signori, stiamo parlando della rivoluzione delle avventure, Fahrenheit! Ció che avete appena letto costituisce l´antefatto agli eventi che si svolgono nel gioco, che ruoteranno attorno alla scoperta della veritá su questo misterioso delitto. Partiamo dal dire che la trama presentata non solo sia ottima, ma sia anche una delle migliori mai viste in un videogame. Innanzitutto per la sua vena di spiccata originalitá, ma anche e soprattutto per il suo cast di personaggi, alcuni dei quali piú espressivi e curati di molti visti al cinema in tempi recenti (il che fa pensare anche in che stato é arrivato, se delle creazioni virtuali riescono a superare l´espressivitá umana…).
Difatti, Fahrenheit ci dice e ricorda continuamente che non si puó approcciare questo gioco ponendosi in una vena del tipo “questo é solo un gioco, faccio quello che mi pare”. I personaggi avranno delle necessitá personali, non solo fisiologiche, ma anche morali e prettamente personali. Il loro umore, difatti, sará essenziale ai fini della risoluzione di molte fasi del gioco. É per questo che dovremo prestare molta attenzione al “metro dell´umore” posto in basso a destra sullo schermo, che andrá da un livello minimo di “Distrutto” ad un livello massimo di “Neutrale”. La felicitá, come vedete, non puó comunque essere raggiunta, e questo porta ad un altro tratto distintivo di questo gioco.
Fahrenheit é oscuro. Molto buio, viscerale e straziante, per certi versi. Come accade un po´ nella saga di Silent Hill, i protagonisti qui sono costretti ad affrontare le loro frustrazioni e i loro demoni personali, una lotta che puó essere condotta con migliaia di metodi diversi, ma che non assicura la vittoria. Sullo schermo, si dibattono, cercano di non lasciarsi sopraffare, e noi con loro soffriamo, ridiamo, ci arrabbiamo e ci disperiamo. Il coinvolgimento del giocatore é totale, specie per la consapevolezza che ció che accade a loro é intera responsabilitá nostra. A volte, il senso di colpa di Lucas sembrerá il vostro, o la claustrofobia di Claudia catturerá anche voi, e cosí pure la frustrazione amorosa di Tyler e il conflitto religioso/familiare di Marcus. Era da tanto, troppo tempo che una creazione virtuale non sembrava cosí vicina al giocatore.

Ma é un gioco o un DVD?
La vicinanza al giocatore porta ad un altro argomento relativo a Fahrenheit. Questo gioco é diverso, completamente diverso da quanto abbiate giocato finora. Non ci sono sparatorie, enigmi in stile classico o corse in macchina. Non c´é il tasto per saltare, quello per mirare o quello per parlare.
In effetti, é proprio raro usare qualcos´altro, oltre a levette e tasti R1 ed L1. Questo perché alla Quantic Dream hanno deciso di infrangere queste barriere di non interattivitá e decidere di dedicarsi unicamente a trovarne una soluzione.. Il mondo che ci viene presentato é cosí realistico, sensato e vivo perché l´approccio con esso non solo é importante, ma é NECESSARIO per lo svolgimento del gioco. Cosa, questa, difficilmente raggiungibile con la solita suddivisione di tasti. Questa volta, invece, l´intera interattivitá si baserá sull´utilizzo delle due uniche levette analogiche.
Vi spiego ora tramite un facile esempio. Ammettiamo che siate davanti al divano della vostra stanza, e vi ci vogliate sedere. Comparirá in alto sullo schermo una vignetta raffigurante il personaggio seduto, e vicino un altra vignetta che vi segnalerá il movimento da eseguire con lo stick per far effettuare al personaggio l´azione. In questo caso, abbassare la levetta. Tutto qui.
Tutte le azioni di gioco vengono semplicemente svolte con questo intuitivo sistema di interattivitá. Aprire porte, raccogliere indizi, parlare, arrampicarsi, analizzare, memorizzare, utilizzare oggetti, tutto.
Puó sembrarvi confusionario usare solo due componenti del joypad per fare tutte queste cose, ma vi posso assicurare che funziona. Ed é davvero un´esperienza differente da quelle vissute fin ora. Oltretutto, ha anche un grande effetto cinematografico, che a volte ci fa dimenticare di avere di fronte un videogioco, e si pensa piuttosto che sia un film vivente, un thriller psicologico che ci si aspetta di vedere al cinema un venerdí sera.

Ora mi dirai che si puó anche dare cazzotti di levette…
Sembrerá strano, ma cosí come l´esplorazione viene svolta interamente con stick analogici, cosí pure avviene con le numerose sequenze d´azione presenti in Fahrenheit. L´unica particolaritá é che si svolgeranno in maniera differente da come ce la immaginiamo…
Non daremo pugni e calci personalmente, ma seguiremo piuttosto una sequenza di istruzioni che corrisponderanno al conseguente successo o fallimento di tali azioni.
Sullo schermo compariranno due cerchi, uno di fianco all´altro, corrispondenti agli stick. Entrambi I cerchi saranno composti da quattro sezioni colorate, corrispondenti alle direzioni avanti, indietro, destra e sinistra. Quando una di queste sezioni si illuminerá, noi dovremo muovere lo stick indicato (a seconda che sia quello a destra o a sinistra) nella direzione giusta, e proseguire seguendo tutte le istruzioni finché la sequenza sará completata. Se avremo successo, il personaggio svolgerá correttamente l´azione; altrimenti, fallirá, e le conseguenze potranno essere piú o meno gravi, a seconda del contesto. Se fallirete il ballo con la fidanzata di Tyler, ció che otterrete sará al limite un poco di bile allo stomaco; se fallirete il nascondervi dai poliziotti, beh, é game over…
Altre volte invece vi servirete dei tasti R1 e L1. Un esempio sono le sezioni in cui dovrete guidare la claustrofobica Carla in ambienti chiusi e stretti: avrete sia il controllo dei suoi movimenti, che quello del suo respiro. Per fare in modo che non scappi, esasperata dalla sensazione di chiuso, dovrete fare in modo di mantenere l´indicatore apparso sullo schermo al centro, tramite appunto la pressione dei due tasti al momento giusto.
Sulle sezioni d´azione, peró, si devono far notare due pecche. La prima, riguardo a quelle svolte con le levette.
Spesso queste sezioni richiedono al giocatore grande concentrazione, perché se é vero che all´inizio sono abbastanza elementari da seguire, é anche vero che con il tempo possono diventare molto veloci ed ostiche, specie per chi non ha riflessi pronti. Ma, soprattutto, il difetto peggiore di queste sezioni é che spesso hanno luogo durante sequenze altamente spettacolari, e la concentrazione del giocatore sará talmente rivolta ai due cerchi, che ció che avverrá materialmente non verrá notato, e si avrá la sensazione di essere sempre distratti dallo svolgersi degli eventi.
La seconda pecca, riguarda invece le sezioni R1 + L1. É vero che, come nell´esempio di Carla, sono altamente coinvolgenti, ma a volte sono pure altamente frustranti. Fallire una decina di volte di seguito per riuscire a trovare la giusta sequenza per mantenere in un buon ritmo il respiro di carla non é decisamente l´hobby di tutti i giocatori…
Fortunatamente, non sono cosí difficili da essere impossibili, e con un po´ di pazienza si riesce a passare avanti.

Inverno silenzioso…?
Assolutamente no, visto l´eccellente comparto sonoro che presenta Fahrenheit. Il doppiaggio rasenta il limite del perfetto. Le voci sono molto espressive, e aiutano davvero a calarsi nella parte dei protagonisti. Ma, forse ancora piú memorabile, é la colonna sonora, composta appositamente da Angelo Badalamenti, nome che forse non vi fará scattare nessun campanello d´allarme, ma vi basti sapere che il tipo sa il fatto suo. Le malinconiche, dolci e struggenti melodie qui presentate vi resteranno dentro per molto tempo, e rendono bene la cupa atmosfera che sovrasta tutto. Sono presenti peró anche brani piú concitati ed enfatici, che saranno protagonisti nelle scene d´azione.

Cosí tanta neve da accecarsi
La grafica di Fahrenheit non é fantastica, occorre precisare questo punto. In particolare, si potrá notare che é stata riposte una grande cura nei personaggi principali, ma che questo trattamento é stato dimezzato per i personaggi secondari. Inoltre, specie su Playstation 2, le immagini non sono molto nitide, e specie all´inizio chi é abituato a canoni piú alti puó storcere il naso. Tuttavia, dopo aver cominciato il gioco, si resta semplicemente incantati dall´atmosfera e dal gioco in sé, e di conseguenza si perda di vista questo difetto, oltretutto non troppo grave. Dopotutto, il comparto tecnico é piú che buono, e non ha nessuna grande pecca in grado di screditarlo. Anzi, le animazioni sono perfettamente ricreate e molto numerose (eccetto le camminate, per esempio quella di Tyler). Va dato perlomeno il merito a Quantic Dream di aver investito cosí tanto impegno nel motion capture e nello sviluppo di una tecnologia dal massimo rendimento possibile.

Le stagioni non sono piú le stesse
Infine, parliamo del punto che forse penalizza di piú Fahrenheit. Abituato com´ero alla precedente creazione dei Quantic Dream, The Nomad Soul, mi sembrava lecito aspettarmi un avventura che superasse le ormai canoniche 7-8 ore di avventura. Le mie attese, peró, non sono state ripagate, in quanto Fahrenheit puó essere tranquillamente completato in massimo 2 o 3 giorni. C´é da dire, peró, che l´esperienza ci sembrerá molto fitta e in un certo senso piú “densa” (cosa simile accade per Silent Hill 4), e che la QD ha deciso di dare un pizzico di pepe all´avventura per stuzzicarci a ricominciarla. Infatti, Fahrenheit dá una grande libertá d´azione morale al giocatore: questo significa che saranno presenti numerosissime scene che potranno essere risolte in molti modi diversi, a seconda delle nostre scelte. Esempio: all´inizio del gioco, una volta trovato il cadavere ai vostri piedi, vi darete ad una fuga veloce, senza neanche nascondere gli indizi, o vi affretterete cercando di far sparire quanto piú é possible? Una di queste due scelte condizionerá le analisi e le indagini dei detective che impersonerete subito dopo, ovvero Carla e Tyler. Tutto il gioco si svolge in queste sottili corse contro il tempo, con i nostri dubbi e il nostro personale modo di agire come protagonisti e scrittori del nostro destino. 3 finali diversi ci aspettano alla fine, a seconda del nostro atteggiamento.

Grafica: 7,5
Giocabilitá: 9
Sonoro: 10
Longevitá: 7,5

Totale: 8,5

Morale della favola?
Un gioco originale, coraggioso e sicuramente diverso nell´odierno panorama videoludico. Proprio per questo, vi invito a cercare e almeno provare una delle piú belle avventure mai scritte e realizzate. Che si sia rivelata una vera e propria Rivoluzione forse é esagerare, ma certo non gli si puó negare il merito di aver cambiato le carte in tavola. Forse se altri sviluppatori si ispirassero al tracciato segnato da Quantic Dream, possiamo sperare in future creazioni sempre migliori.

P.S. : il voto finale tiene conto del comparto grafico e della scarsa durata della partita, ma se ritenete che sia l´esperienza di gioco a fare un gioco, e che la libertá di scelta morale sia tutta la varietá di cui abbiate bisogno in un avventura, potete tranquillamente alzare il voto di un mezzo.

 

 


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