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Koudelka

Autore: Dragoon89

KoudelkaKOUDELKA
Genere: GDR
Piattaforma: Playstation
Anno di uscita: 2000
Sviluppatori: Sacnoth


Koudelka è un GDR che differisce dagli altri per molti motivi: innanzitutto, è stato creato da un team che si staccò dalla Squaresoft, nota casa videoludica, qualche tempo fa, e che risponde al nome di Sacnoth. Altro motivo che lo rende così diverso, è il contesto in cui è ambientato. Infatti, come recita la copertina, Koudelka sceglie un approccio gotico e horror alla trama, sullo stile dei grandi classici europei dell'ottocento di questo genere. Infine, si propone l'obiettivo di mescolare due generi completamente diversi, in un gioco solo: il GDR nipponico, e il survival horror. Ma procediamo con calma. Koudelka si svolge nel 1888. Tre personaggi diversi, spinti da diverse motivazioni, si ritrovano nello stesso luogo, il Monastero di Abbey: la medium Koudelka Iasant, il mercenario Edward Plunkett, e il prete James O'Flaherty. Prima diffidenti a muoversi in gruppo, i tre dovranno unire le loro forze per poter uscire dal decadente monastero. Infatti, una forza misteriosa, ha scatenato delle creature demoniache, che hanno preso il controllo del luogo. Le uniche persone che sembrano convivere con questo inferno sono gli anziani manutentori del monastero, che non dimostreranno mai le loro vere intenzioni. Ma il mistero che ci viene nascosto è di gran lunga superiore all'immaginazione, e ruota attorno ad un antico manoscritto, vietato dal Vaticano, che per qualche oscura ragione è finito proprio nel monastero. Neanche abbiamo iniziato, che già partono le magagne: al contrario di quanto recita la copertina, infatti, la trama di Koudelka ha ben poco da spartire con i classici horror-gotici del periodo del romanticismo: è infatti basata su caratteristiche come il destino e storie di spettri che cercano vendetta. Fattori, questi, tipicamente giapponesi. Questo però non toglie che sia abbastanza coinvolgente e ben raccontata, tramite sequenze di dialogo ottimamente recitate. E' infatti il doppiaggio il punto che convince di più dell'intero gioco. Ma, se da questo punto di vista, il comparto sonoro sembra realizzato molto bene, crolla invece sul campo musicale, che prevede (in ben quattro CD di gioco) solo due musiche in formato MIDI. E' evidente che una carenza del genere non può passare inosservata, ma, ad essere sinceri, le musiche, per essere solo due, svolgono bene il loro lavoro e sono piuttosto orecchiabili. Dopotutto, questa caratteristica potrebbe anche essere ben accetta, se si pensa che Koudelka è un gioco basato essenzialmente su silenzi. In ogni nostra perlustrazione dell'edificio, infatti, saremo accompagnati da un assordante silenzio, interrotto qualche volta dal rumore dei nostri passi su qualche tavola di legno cigolante, o da rumori metallici provenienti da posti a noi ignoti. Questo contribuirebbe molto a creare un costante senso di tensione, ma, a rovinare il tutto, ci pensa proprio la caratteristica più tradizionale dei GDR nipponici: le battaglie casuali. Infatti, il sistema di controllo delle esplorazioni e la gestione degli oggetti, saranno fortemente debitori ai più famosi survival horror, ma l'incontro con i mostri sarà sempre gestito tramite un sistema di battaglie casuali che mescolerà le regole dei GDR strategici con quelle più classiche già viste in Final Fantasy. Inutile dire che una scelta del genere dimezza notevolmente l'atmosfera, trasformando le nostre esplorazioni in soporifere camminate da una zona all'altra. C'è però da dire che il monastero è caratterizzato molto bene, e che i fondali bidimensionali fanno un ottima figura, risultando sempre ottimamente definiti e regalando un ambiente che, per quanto non procuri paura per le motivazioni appena spiegate, denuncia una cura maniacale dei programmatori per i dettagli. Anche i personaggi non sono niente male, e, soprattutto le loro animazioni, risulteranno davvero convincenti. E' anche vero, però, che fra i modelli visti in Final Fantasy, e quelli visti in Koudelka, non si può fare un paragone. Unico punto che potrebbe rimanere in favore completo di Koudelka, è la sua longevità. Dopotutto, sono sicuro che tutti voi sarete rimasti colpiti, notando la numerosità dei CD. E devo dire che, all'inizio, ero molto perplesso anch’io: com'è possibile riempire fino all'orlo quattro CD se l'ambientazione è sempre e solo il Monastero? La risposta è molto semplice: Koudelka può essere facilmente portato a termine in una quindicina di ore, di cui un quarto saranno occupate da sequenze video, un altro quarto da allenamenti (che mi auguro farete) e i rimanenti due quarti dal gioco principale. Non so se ho reso l'idea. A peggiorare la situazione ci pensa la quasi totale assenza di missioni secondarie e di sotto-giochi, che rendono praticamente nulle le possibilità di rigiocarlo. Ho messo il "quasi" volontariamente. Infatti, cosa che ho molto gradito, Koudelka possiede due finali distinti, e un boss secondario che ci darà l'accesso ad un arma segreta. E' vero che è comunque davvero poco, ma, dopotutto, è meglio di niente.

 

Grafica: 8
Sonoro: 9 (dialoghi) / 5 (musiche)
Giocabilità: 6
Longevità: 6

 

Totale: 6 / 7

 

Morale della favola: Koudelka è un gioco troppo ambizioso, e risente delle aspettative che intendeva rispettare, ma che ha poi clamorosamente mancato. Tuttavia, nonostante i numerosi difetti, non è un completo disastro, e riesce a coinvolgere e divertire, finchè dura.


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