Genere: Sparatutto
Piattaforma: Playstation 2 - PC
Sviluppatori: Monolith
Anno di uscita: 2001
Lingua: Inglese
Il campo degli sparatutto è molto difficile da discutere. Provate a pensarci: quali ingegnose novità possono cambiare l'approccio ad un gioco che ha sempre la stessa struttura di visuale e di obiettivi? Di giochi in soggettiva, le uniche eccezioni possono essere quelle di Thief, oppure di Deus Ex, che però non sono propriamente degli sparatutto. Come possono appassionare così tanto se è circa impossibile innovarli, se non a livello prettamente tecnico (come l'aggiunta di un motore fisico o di effetti di luce e ombre)? Possono farlo perchè, forse, non sono sempre le novità a rendere un gioco eccezionale. Basta che ci sia l'atmosfera giusta e una buona trama a fare da sostegno, e abbiamo comunque di fronte un potenziale capolavoro. No One Lives Forever rientra benissimo in questo ragionamento. E' un omaggio ai film dei vari 007 e della loro parodia Austin Powers, che riesce ad appassionare fin dal primo momento. Il gioco è ambientato negli anni 60, e racconta di un momento di crisi per l'unità di spionaggio inglese top secret "Unity". Molti suoi agenti sono infatti morti misteriosamente nel giro di pochi giorni, e gli unici agenti rimasti sono un anziano signore, Bruno, in procinto di andare in pensione e una recluta, Cate Archer, con un passato da galeotta. Finalmente i due vengono chiamati in azione, dopo tanto tempo di stasi, con il compito di proteggere l'ambasciatore americano Munroe durante il suo soggiorno in Marocco. Purtroppo le cose vanno allo sfacelo: Bruno e l'ambasciatore Munroe vengono uccisi dal misterioso assassino e Cate ne perde le tracce. E' a questo punto che si rivela alla Unity una potente organizzazione criminale, la H.A.R.M. , che mette in stallo la sicurezza mondiale. La trama è molto ben caratterizzata, e riesce ad amalgamare temi da thriller spionaggistici a trovate da commedie demenziali, il tutto permeato da un umorismo molto british. Anche se dall'esterno può sembrare la solita storia di crisi mondiale, colpi di scena e risvolti imprevisti sui personaggi sono assicurati, e su tutto colpisce l'originalità con cui vengono affrontati dialoghi e combattimenti. I primi, sorretti da un doppiaggio semplicemente perfetto (saranno in inglese, ma sono troppo ben fatti per potersene lamentare), e gli altri da parecchie armi non convenzionali. Ovvio che la meccanica di gioco in un genere come questo non può essere rivoluzionata, ma ciò non toglie che l'armamentario a disposizione del giocatore possa comunque risultare una grossa variante. Avremo a nostra disposizione un arsenale immenso, che spazierà da armi classiche alle più strampalate e incredibili: fucili a pompa, pistole al silenziatore, balestre, ma anche pistole laser, rossetti-granate, profumi stordenti, acidi e accecanti, occhiali con la vista ai raggi X, accendini saldatori e così via. Soprattutto quelle più "innovative" verranno introdotte in speciali aree di allenamento da uno scenziato strampalato che si fa chiamare Santa Claus (Babbo Natale). Parlando della grafica, ci si deve complimentare con la Monolith: per l'anno in cui è uscito, NOLF aveva una grafica fantastica, con ambienti accurati e un atmosfera irriverente. Oggi giorno difetti quali le animazioni del volto (tutti i personaggi conservano sempre la stessa espressione) e del corpo (alcune veramente molto irreali) si fanno notare di più, ma l'impressione generale che se ne cava non è di certo negativa. La colonna sonora è veramente un capolavoro: si avvantaggia di temi musiche sempre adatte al contesto e coinvolgenti, che costituiscono praticamente un personaggio a se della storia. Da notare infatti che, allegata al gioco, fu venduta infatti la colonna sonora. Il gioco infine assicura una longevità più che buona, potendo contare su più di 30 missioni differenti, che vi toglieranno parecchio tempo prima di essere completate.
Grafica: 8
Giocabilità: 9
Sonoro: 10
Longevità: 9
Totale: 9
Morale della favola: NOLF è una piacevole sorpresa, un piccolo capolavoro che si deve assolutamente giocare per via del suo umorismo e dell'atmosfera unica (cosa che secondo me il secondo capitolo ha smarrito completamente). Da giocare!