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Red Dead Revolver

Autore: Dragoon89

Red Dead RevolverGenere: Azione - Avventura
Piattaforma: Playstation 2 - Xbox
Sviluppatori: Rockstar San Diego
Anno di uscita: 2004


Red Dead Revolver è un gioco che ha dovuto affrontare molte difficoltà per vedere la luce. In principio doveva essere prodotto e pubblicato dalla Capcom, che però aveva un idea bizzarra del gioco: fosse dipeso da loro, esso sarebbe diventato un gioco d'azione ambientato in un ambiente fanta-horror dove si doveva combattere contro un orda di zombie. Fortunatamente il progetto è ricaduto fra le mani della Rockstar, che sviluppò il progetto entusiasta. Tanto scalpore era dovuto all'ambientazione del gioco: Red Dead Revolver aveva infatti come obiettivo di catturare tutte le situazioni e le atmosfere dei classici film western, da riportare poi in un frenetico e divertente sparatutto. La trama inizia già a calare molto bene in quest'ottica: impersoneremo Red, un cacciatore di taglie segnato (in tutti i sensi) da un infanzia turbolenta. Quando era ragazzo, infatti, una banda di banditi uccise sua madre e suo padre, appena tornato dalla caccia all'oro che caratterizzava quegli anni. Senza pensarci, Red afferrò la pistola di suo padre, fra le fiamme. Riuscì con un solo, poderoso tiro a staccare un braccio del capo dei tagliagole in questione, ma l'arma arroventata gli lasciò una tremenda ustione sulla mano: lo stemma di uno scorpione. Diventato adulto, Red fa il cacciatore di taglie, cercando ogni possibile traccia che lo possa portare all' "uomo senza un braccio". Egli giungerà alla cittadina di Brimstone, dove riuscirà a svelare i misteri del suo passato e ad incontrare personaggi, caratterizzati da un puro stile spaghetti-western, che impersoneremo, di tanto in tanto. La trama è una classica e semplice storia di vendetta, ma per il modo in cui viene narrata, o forse proprio per la sua semplicità, ha la stessa potenza dei capolavori di Sergio Leone. A volte si concede delle piccole eccedenze nel grottesco (il boss Mr. Black è un ottimo esempio), ma grossomodo è capace di intrattenere e di divertire fino alla scoperta della conclusione. L'atmosfera, già ottima grazie alla trama, viene se possibile migliorata dalla grafica. Volutamente affetta da sgranature e piccoli difetti, essa si volta a creare (senza rendere complicato al giocatore giocarci) la qualità di una vecchia pellicola. Meritevole inoltre la volontà di inserire la modalità a 60 hz della versione NTSC del gioco, in modo da fornirci una fluidità visiva ancora migliore. L'altro lato del comparto prettamente tecnico del gioco, la colonna sonora, è fantastico. Le musiche sono tratte dai migliori film western e possiamo anche udire i fantastici pezzi del maestro Ennio Morricone (l'intro è veramente stupenda). Il doppiaggio non è da meno, e dimostra una cura maniacale da parte dei programmatori per ricercare la perfezione. Molto gradita inoltre è la scelta di limitare la traduzione in italiano solo ai sottotitoli: sarebbe stato un vero peccato segnare un gioco del genere con il doppiaggio nostrano... Bene, fino ad ora solo aspetti positivi, ora incominciamo ad analizzare i punti deboli. Il sistema di controllo del gioco prevede l'estrazione delle nostre armi tramite la pressione di un tasto, per poi indirizzare i nostri colpi tramite un cursore manovrabile con la levetta analogica. Sebbene un sistema di gioco come questo sia perfetto su computer (vedi Max Payne), su console risulta molto più difficoltoso gestirlo, a causa dell'imprecisione dei movimenti dello stick analogico. Non è quindi raro sparare a caso nel tentativo di difenderci da orde di nemici che ci assalgono da ogni dove. Si deve però ammettere che, con il dovuto allenamento, tale difetto può anche diminuire e farsi sentire di meno. Il vero problema dela giocabilità del titolo sta invece nella sua oggettiva difficoltà. All'inizio non sarà difficile, ma man mano che progrediremo nella storia la difficoltà complessiva aumenterà incredibilmente...e di livelli ce ne sono 27...fate un po' i conti... Il sistema di salvataggio non aiuta di certo, essendo basato su checkpoint di dubbia qualità: molte volte saremo infatti obbligati a ripetere interi passaggi solo per una lieve distrazione, e questo è piuttosto frustrante (un livello per tutti: la difesa dall'esercito americano nei panni del Generale Diego). Se si è però dotati di pazienza, Red Dead Revolver sa regalare momenti di grande divertimento: i duelli con le pistole, ad esempio, ma anche l'acquisto di vari extra per le polverose strade di Brimstone, e soprattutto la possibilità di giocare in multiplayer fino a quattro giocatori.

 

Grafica: 8
Giocabilità: 7
Sonoro: 9
Longevità: 8

 

Totale: 8

 

Morale della favola: Red Dead Revolver è l'ideale per i nostalgici dei grandi western anni settanta e per chi si vuole gustare un "Max Payne nel far west". La grande atmosfera e il divertimento che sa assicurare sono sufficenti per giustificare l'acquisto, peccato solo per una difficoltà a volte eccessiva e per il sistema di puntamento delle armi.

 


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