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Siberia 2

Autore: Dragoon89

Siberia 2Genere: Avventura grafica
Piattaforma: PC
Sviluppatori: Microids
Lingua: Completamente in italiano
Anno di uscita: 2004


Benoit Sokal (la mente dietro a questo Syberia II) è un prestigioso e fenomenale disegnatore europeo. Per parlare solo del campo videoludico, a lui dobbiamo capolavori quali Amerzone ed il primo capitolo di Syberia, entrambe avventure grafiche. L'avventura grafica è uno dei generi più antichi, uno dei pochi che generalmente offre sempre delle storie intriganti e originali e richiede un continuo impegno da parte del giocatore. Dopo aver conosciuto un pesante declino negli ultimi anni, questo genere è improvvisamente ricomparso con una miriade di ottimi esponenti. Il titolo in questione è uno dei seguenti, il seguito del fortunato primo capitolo. La trama del primo vedeva un avvocatessa americana, Kate Walker, mandata dal suo capo in uno sperduto paesino della Francia, Valadilene, per completare la vendita di una fabbrica di giocattoli meccanizzati ed automi, l'impresa Voralberg. Apparentemente, l'unico erede della famiglia che possa dare la sua approvazione è l'anziana Anna Voralberg: purtroppo, però, ella muore poco dopo il nostro arrivo. Tuttavia, avviene anche un altra interessante scoperta...Anna non era l'unica erede. Kate viene infatti a sapere che Anna ha un fratello, Hans, la cui posizione è però sconosciuta. Kate deve portare ad ogni costo l'acquisto a termine, così ingaggia una ricerca per l'Europa del misterioso fratello. Poco contano gli avvertimenti del suo studio e della sua famiglia di lasciar perdere: lei forse sente anche qualcosa di più in questo viaggio...forse sta cambiando veramente per la prima volta nella sua vita. E così, dopo una lunga serie di peripezie, raggiunge alla fine Hans Voralberg, che ha un intento quasi folle: si è posto infatti l'obiettivo di raggiungere la mitica isola di Syberia, dove si narra che viva ancora una piccola popolazione di mammut. Kate decide di dare una passata di spugna alla sua vita, e compie un nuovo viaggio per fare in modo che Hans realizzi i suoi sogni...prima che sia troppo tardi...
Il primo capitolo terminava così, in una maniera piuttosto tronca, a dire la verità, ma ci pensa questo secondo e ultimo (?) capitolo a porre risposta agli interrogativi rimasti. Il gioco inizia così come era finito il primo: Kate Walker, Hans Voralberg e il suo automa preferito, Oscar, sono in viaggio a bordo di un treno verso l'isola di Syberia. Contemporaneamente, in America, lo studio legale se la passa male: la scomparsa improvvisa di Kate non è compresa, e ne viene ritenuto responsabile proprio il capo della ragazza. Per evitare guai, egli cerca in tutti i modi di convincere Kate a tornare, ma, non riuscendoci, ingaggia un investigatore privato affinchè la riporti a casa (con le buone o con le cattive maniere). Intanto, il treno raggiunge i freddi territori della Russia, ed è costretto a fermarsi per fare rifornimento in una piccola cittadina di nome Romansbourg. La situazione qui è fuori dal tempo: la città "di sotto" è chiusa a chiave dal padrone della stazione ferroviaria, il colonnello Emeliov, e su tutta la cittadina cade l'ombra oscura e minacciosa del monastero, unico posto dove è possibile trovare dei medici ma che pone delle severissime regole a chi viene accolto. E' proprio qui che il viaggio di Kate si complicherà, a causa di una malattia improvvisa di Hans, che pregiudica ingentemente la sua salute, del patriarca del monastero, un fanatico religioso, disposto a lasciar morire la gente piuttosto che infrangere i suoi principi, e di due cacciatori di avorio, che la inseguiranno e la porranno in pericolo di vita numerosissime volte...
Il sistema di controllo è classico, e tipico per un avventura grafica: non avremo il controllo diretto della protagonista, solo ci limiteremo a farle notare zone di interesse e a segnalarle una zona dove la vogliamo noi. Il tutto sarà praticamente gestito solo dal clic sinistro, a favore della semplicità e immediatezza assoluta. Anche l'opzione di usare insieme due oggetti, caratteristica di solito tipica nelle avventure grafiche, è stata qui tolta per semplificare ancora di più il tutto. Il sistema di controllo, in questo genere di giochi, è però inferiore ad un altra caratteristica importantissima: la regia. Le inquadrature scelte devono sempre essere sapientemente poste, e per la maggior parte essenziali per il proseguimento dell'avventura: troppo inquadrature di semplice bellezza o piazzate male possono complicare notevolmente il giocatore. In Syberia II, questo sembra non accadere mai: le atmosfere sono magiche, le inquadrature accompagnano il giocatore in un viaggio che coinvolge anche l'anima della protagonista. Ma purtroppo, proprio verso la fine, perde un po' la strada: il villaggio della popolazione Youkol è veramente confusionario, troppo pieno di semplici ornamenti e con inquadrature talmente ricche di particolari che ci fanno ignorare proprio quelli importanti. A chi viene in mente di notare una stalattite in particolare, se l'ambientazione è da subito piena di queste formazioni? Non viene recepita come particolare utile...e viene scartato...una cosa piuttosto frustrante: specie quando si capisce che cosa si doveva vedere. Altro fattore che subisce un calo verso la fine sono gli enigmi: mentre verso la prima parte erano del tutto logici, e anche se a volte difficili richiedevano solo pazienza e ragionamento, verso la fine perdono credibilità, richiedendo al giocatore di ricordare particolari "insignificanti", o di improvvisare conoscenze che la maggior parte del pubblico non può avere, senza fornire indizi al riguardo (ad esempio, quando sarà richiesto si rimettere in funzione l'aereo di Boris). Apparte questo, Syberia è un gioco privo di difetti: la grafica, anche se grossomodo bidimensionale, presenta dei fondali ultradettagliati e oggetti poligonali convincenti. Il sonoro è ottimo sotto tutti i punti di vista: le musiche sono evocative e sempre adatte al contesto, e il doppiaggio italiano, per una volta, è veramente lodevole. La lunghezza del gioco si assesta su livelli medi, considerando il metro di oggi: in una settimana, i più bravi lo avranno già finito. Quel che conta, però, è lo scoprire come finirà il viaggio di Kate e Hans, di assistere all'ultimo e più radicale cambiamento di entrambi, e di chiederci se, in fondo, questo viaggio non abbia cambiato anche noi.

 

Grafica: 8
Giocabilità: 8
Sonoro: 9
Longevità: 7

 

Totale: 8

 

Morale della favola: Syberia II è un buon gioco e ottimo esponente delle avventure grafiche: la trama è ben scritta e i personaggi credibili e commoventi. Peccato per alcuni difetti "tecnici" del gioco in se stesso, che se evitati potevano rendere la valutazione più alta. La bellezza del gioco, però, sta nello scoprire come finirà il viaggio di Kate e Hans, di assistere all'ultimo e più radicale cambiamento di entrambi, e di chiederci se, in fondo, questo viaggio non abbia cambiato anche noi

 


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