Genere: Avventura grafica
Piattaforma: PC
Sviluppatori: Microids
Lingua: Completamente in italiano
Anno di uscita: 2004
Benoit Sokal (la mente dietro a questo Syberia II) è un prestigioso
e fenomenale disegnatore europeo. Per parlare solo del campo videoludico,
a lui dobbiamo capolavori quali Amerzone ed il primo capitolo di Syberia,
entrambe avventure grafiche. L'avventura grafica è uno dei generi più
antichi, uno dei pochi che generalmente offre sempre delle storie intriganti
e originali e richiede un continuo impegno da parte del giocatore. Dopo aver
conosciuto un pesante declino negli ultimi anni, questo genere è improvvisamente
ricomparso con una miriade di ottimi esponenti. Il titolo in questione è
uno dei seguenti, il seguito del fortunato primo capitolo. La trama del primo
vedeva un avvocatessa americana, Kate Walker, mandata dal suo capo in uno
sperduto paesino della Francia, Valadilene, per completare la vendita di una
fabbrica di giocattoli meccanizzati ed automi, l'impresa Voralberg. Apparentemente,
l'unico erede della famiglia che possa dare la sua approvazione è l'anziana
Anna Voralberg: purtroppo, però, ella muore poco dopo il nostro arrivo.
Tuttavia, avviene anche un altra interessante scoperta...Anna non era l'unica
erede. Kate viene infatti a sapere che Anna ha un fratello, Hans, la cui posizione
è però sconosciuta. Kate deve portare ad ogni costo l'acquisto
a termine, così ingaggia una ricerca per l'Europa del misterioso fratello.
Poco contano gli avvertimenti del suo studio e della sua famiglia di lasciar
perdere: lei forse sente anche qualcosa di più in questo viaggio...forse
sta cambiando veramente per la prima volta nella sua vita. E così,
dopo una lunga serie di peripezie, raggiunge alla fine Hans Voralberg, che
ha un intento quasi folle: si è posto infatti l'obiettivo di raggiungere
la mitica isola di Syberia, dove si narra che viva ancora una piccola popolazione
di mammut. Kate decide di dare una passata di spugna alla sua vita, e compie
un nuovo viaggio per fare in modo che Hans realizzi i suoi sogni...prima che
sia troppo tardi...
Il primo capitolo terminava così, in una maniera piuttosto tronca,
a dire la verità, ma ci pensa questo secondo e ultimo (?) capitolo
a porre risposta agli interrogativi rimasti. Il gioco inizia così come
era finito il primo: Kate Walker, Hans Voralberg e il suo automa preferito,
Oscar, sono in viaggio a bordo di un treno verso l'isola di Syberia. Contemporaneamente,
in America, lo studio legale se la passa male: la scomparsa improvvisa di
Kate non è compresa, e ne viene ritenuto responsabile proprio il capo
della ragazza. Per evitare guai, egli cerca in tutti i modi di convincere
Kate a tornare, ma, non riuscendoci, ingaggia un investigatore privato affinchè
la riporti a casa (con le buone o con le cattive maniere). Intanto, il treno
raggiunge i freddi territori della Russia, ed è costretto a fermarsi
per fare rifornimento in una piccola cittadina di nome Romansbourg. La situazione
qui è fuori dal tempo: la città "di sotto" è
chiusa a chiave dal padrone della stazione ferroviaria, il colonnello Emeliov,
e su tutta la cittadina cade l'ombra oscura e minacciosa del monastero, unico
posto dove è possibile trovare dei medici ma che pone delle severissime
regole a chi viene accolto. E' proprio qui che il viaggio di Kate si complicherà,
a causa di una malattia improvvisa di Hans, che pregiudica ingentemente la
sua salute, del patriarca del monastero, un fanatico religioso, disposto a
lasciar morire la gente piuttosto che infrangere i suoi principi, e di due
cacciatori di avorio, che la inseguiranno e la porranno in pericolo di vita
numerosissime volte...
Il sistema di controllo è classico, e tipico per un avventura grafica:
non avremo il controllo diretto della protagonista, solo ci limiteremo a farle
notare zone di interesse e a segnalarle una zona dove la vogliamo noi. Il
tutto sarà praticamente gestito solo dal clic sinistro, a favore della
semplicità e immediatezza assoluta. Anche l'opzione di usare insieme
due oggetti, caratteristica di solito tipica nelle avventure grafiche, è
stata qui tolta per semplificare ancora di più il tutto. Il sistema
di controllo, in questo genere di giochi, è però inferiore ad
un altra caratteristica importantissima: la regia. Le inquadrature scelte
devono sempre essere sapientemente poste, e per la maggior parte essenziali
per il proseguimento dell'avventura: troppo inquadrature di semplice bellezza
o piazzate male possono complicare notevolmente il giocatore. In Syberia II,
questo sembra non accadere mai: le atmosfere sono magiche, le inquadrature
accompagnano il giocatore in un viaggio che coinvolge anche l'anima della
protagonista. Ma purtroppo, proprio verso la fine, perde un po' la strada:
il villaggio della popolazione Youkol è veramente confusionario, troppo
pieno di semplici ornamenti e con inquadrature talmente ricche di particolari
che ci fanno ignorare proprio quelli importanti. A chi viene in mente di notare
una stalattite in particolare, se l'ambientazione è da subito piena
di queste formazioni? Non viene recepita come particolare utile...e viene
scartato...una cosa piuttosto frustrante: specie quando si capisce che cosa
si doveva vedere. Altro fattore che subisce un calo verso la fine sono gli
enigmi: mentre verso la prima parte erano del tutto logici, e anche se a volte
difficili richiedevano solo pazienza e ragionamento, verso la fine perdono
credibilità, richiedendo al giocatore di ricordare particolari "insignificanti",
o di improvvisare conoscenze che la maggior parte del pubblico non può
avere, senza fornire indizi al riguardo (ad esempio, quando sarà richiesto
si rimettere in funzione l'aereo di Boris). Apparte questo, Syberia è
un gioco privo di difetti: la grafica, anche se grossomodo bidimensionale,
presenta dei fondali ultradettagliati e oggetti poligonali convincenti. Il
sonoro è ottimo sotto tutti i punti di vista: le musiche sono evocative
e sempre adatte al contesto, e il doppiaggio italiano, per una volta, è
veramente lodevole. La lunghezza del gioco si assesta su livelli medi, considerando
il metro di oggi: in una settimana, i più bravi lo avranno già
finito. Quel che conta, però, è lo scoprire come finirà
il viaggio di Kate e Hans, di assistere all'ultimo e più radicale cambiamento
di entrambi, e di chiederci se, in fondo, questo viaggio non abbia cambiato
anche noi.
Grafica: 8
Giocabilità: 8
Sonoro: 9
Longevità: 7
Totale: 8
Morale della favola: Syberia II è un buon gioco e ottimo esponente delle avventure grafiche: la trama è ben scritta e i personaggi credibili e commoventi. Peccato per alcuni difetti "tecnici" del gioco in se stesso, che se evitati potevano rendere la valutazione più alta. La bellezza del gioco, però, sta nello scoprire come finirà il viaggio di Kate e Hans, di assistere all'ultimo e più radicale cambiamento di entrambi, e di chiederci se, in fondo, questo viaggio non abbia cambiato anche noi