Genere: Gioco di Ruolo
Produttore: Lucas Arts
Sviluppatori: Bioware
Piattaforma: Pc e X-Box
Lingua: Inglese con sottotitoli in italiano
Anno di uscita: 2003
Knights of the Old Republic è semplicemente il miglior gioco mai creato
sulla saga di Star Wars. La sua profondità e la trama fantastica gli
fecero vincere più di 50 premi come miglior gioco dell'anno 2003. Il
successo è stato tale che un seguito era inevitabile. Al comando però
non troviamo più gli esperti sviluppatori della Bioware, ma una nuova
casa che potrebbe risultare sconosciuta alla maggior parte di voi: la Obsidian
Entertainment. Tuttavia, non preoccupatevi: al suo interno ci sono i responsabili
di capolavori come Planescape: Torment e Icewind Dale, capisaldi dei GDR europei.
Detto questo, non c'è nessuna sorpresa nell’affermare la presenza
di una nuova ed inedita profondità di gioco che si manifesta a partire
dalla trama. La Repubblica è (come sempre) sull'orlo del collasso. La
fine della Guerra Civile dei Jedi ha lasciato la Repubblica stremata, con pochi
fondi monetari a disposizione e difese scarne. Come se ciò non bastasse,
una misteriosa forza ha letteralmente sterminato i Jedi, che sono spariti dalla
faccia della galassia. Il protagonista che interpreteremo avrà alle spalle
un passato avvolto dal mistero. Sapremo solo che disobbedì al Consiglio
Jedi seguendo i Jedi rinnegati Revan e Malak nelle Guerre Mandaloriane, e che
fu punito in maniera piuttosto feroce: oltre ad essere stato allontanato dall'Ordine,
è stato addirittura estraniato dalla Forza, rendendolo così incapace
di poterla avvertire. Il gioco comincia diversi anni dopo. Ci risveglieremo
su una stazione di combustibile nell'orbita del pianeta Peragus II, con molte
domande a cui trovare una risposta. Innanzitutto, l'equipaggio della stazione
è sparito, e i pochi membri restanti sono solo dei cadaveri abbandonati
al loro destino. Inoltre non saremo in grado di ricordare come siamo arrivati
li, e si presenterà ben presto un bisogno impellente di abbandonare la
stazione. Scopriremo infatti che i droidi che abitano la stazione sono impazziti
e attaccano qualunque cosa si muova. Durante il nostro percorso, incontreremo
Kreia, una figura avvolta dal mistero che non ci rivelerà mai il suo
schieramento, e che ci farà riunire con la Forza; faremo la conoscenza
anche di un uomo di nome Atton, molto opportunista e obbligato dalle circostanze
a venire con noi. Ma una oscura minaccia incombe già su di noi, e cerca
di eliminarci senza farsi vedere, rimanendo nascosta nelle ombre... Che la trama
raggiungesse cime incredibili di emotività e coinvolgimento, era assicurato
fin dall’inizio, ma che lo facesse in tali proporzioni è una cosa
davvero inaspettata. La trama è molto diversa da una comune concezione
di un episodio di Star Wars: l’umorismo e la componente avventurosa che
caratterizzavano i film e anche il primo Kotor qua sono stati molto ridotti,
e l’intero gioco è permeato da un atmosfera buia e molto dark,
in cui alcune delle figure più importanti nella galassia come i Jedi
sono scomparsi e ogni speranza per il futuro sembra essere spazzata via. I cavalieri
della pace e della giustizia sono visti ovunque di malocchio, e la componente
che salterà subito agli occhi in una conversazione con un qualsiasi civile
sarà la disillusione più totale. Una specie di risveglio dal mondo
delle favole, in cui ogni certezza della persona viene sradicata. Inoltre, il
ritmo spumeggiante che da sempre caratterizza la saga di Guerre Stellari qui
si farà molto meno notare: la trama si sviluppa infatti molto lenta,
allentando l’attenzione sui risvolti a livello narrativo e concentrandosi
sul rapporto fra i personaggi. Non solo il nostro incarico sarà molto
più difficile da adempiere, ora che la galassia è in completo
subbuglio, ma dovremo prestare molta più attenzione alle nostre scelte
rispetto al passato. Il retro della copertina recita “Questa volta le
tue scelte influenzeranno chiunque ti circondi”. E vi conviene crederci.
Facciamo un esempio: state camminando per una cittadina malfamata e sporca,
dove ogni sorta di crimine immaginabile avviene sotto gli occhi di tutti senza
che nessuno possa fare niente. I pochi innocenti vivono sotto costante pressione
dai più potenti e la miseria, materiale e umana, regna incontrastata.
Improvvisamente, una persona, in preda alla fame più nera, vi chiede
pochi soldi, giusto per comprarsi il minimo indispensabile per sopravvivere
un altro giorno. Che fare? Ammettendo l’ipotesi che siate mossi da sentimenti
caritatevoli, gli consegnereste i soldi richiesti, giusto? Avete fatto una buona
azione…o no? Il povero mendicante, appena oltrepassato il vicolo, viene
fermato da un feroce malvivente, che lo picchia fino a rubargli i soldi appena
ricevuti. L’uomo, cercando di uscire da una situazione disperata, ha richiesto
un aiuto che non ha fatto altro che farlo sentire peggio di prima. Ma allora
che cosa è veramente giusto fare? O che cosa è veramente sbagliato?
Un concetto può chiarirvi le idee: non potrete mai permettervi il lusso
di vedere le cose in bianco o in nero. Il mondo che vi circonda è una
serie di grigi, entrambi contemporaneamente chiari ed oscuri. A voi il compito
di scegliere la strada da attraversare.
Questa influenza sul mondo che vi circonda viene riscontrata anche nei vostri
compagni di viaggio: per spingerli a fidarsi di voi, dovrete infatti procurarvi
una buona dose di influenza su di loro. L’influenza può essere
conquistata in vari modi: potreste appoggiare le loro proposte e idee, oppure
agire in un determinato modo che ai loro occhi si rivela il più giusto
o sensato. Ottenere una maggiore influenza su di loro non solo li spingerà
a muoversi verso il vostro allineamento nella forza, ma li porterà a
parlare di argomenti molto personali che altrimenti non avrebbero mai toccato.
Ovviamente ottenere l’influenza su tutti è molto difficile, e ci
porrà davanti a diversi problemi morali e conflitti. E’ dura apparire
compassionevoli e caritatevoli agli occhi di una persona, se poi si deve agire
in maniera cinica e spietata davanti ad un'altra. La bellezza del primo episodio,
quindi, è stata qui riproposta e approfondita all’ennesima potenza,
e di questo non si può che essere grati.
Anche il comparto grafico ha subito notevoli migliorie: oltre ad essere molto
versatile anche su processori non eccessivamente potenti, è stato arricchito
di molti effetti speciali come pioggia, riflessi delle superfici, inedite animazioni
ecc.
Il sistema di controllo invece grossomodo è rimasto invariato, anche
se sono presenti due importanti novità: innanzitutto l’introduzione
di molte nuove abilità e poteri della forza disponibili ai personaggi,
e poi la nascita degli stili di combattimento con la spada laser. Essi caratterizzeranno
il nostro modo di applicarci alla battaglia per permetterci di essere sempre
al massimo delle potenzialità. Tuttavia, gli stili sono anche molto specifici:
uno può essere molto utile per un duello contro un solo avversario, ma
rivelarsi controproducente davanti ad uno squadrone di droidi; un altro può
essere utile per recuperare energie rimanendo in difesa per qualche attimo,
ma avremo subito la necessità di cambiarlo per partire al contrattacco,
e così via. Gli stili andranno imparati nel corso del gioco in specifici
risvolti della trama (ad esempio quando rincontreremo i nostri vecchi maestri
Jedi), e ci verranno introdotti in relazione alla nostra classe Jedi: alcuni
stili di combattimento del Guardiano Jedi, per esempio, non potranno essere
acquisiti da un Console Jedi o una Sentinella Jedi e viceversa.
Il comparto sonoro non fa una piega: come da tradizione Lucas Arts, è
semplicemente perfetto. Può contare su un doppiaggio da Oscar e su una
colonna sonora inedita scritta appositamente per il titolo. Unica nota che mi
sento di fare sul doppiaggio (ma badate che è personale) è la
mancanza di una voce veramente indimenticabile. Non fraintendetemi: il doppiaggio
è emotivo ed è uno dei migliori che abbia mai sentito, ma le voci
del primo episodio sono ancora insuperate…ancora adesso riecheggia nella
mia mente quel capolavoro di recitazione che è Darth Malak, con la sua
voce crudele e metallica…
La longevità è rimasta pressapoco invariata, anche se il gioco
può sembrare più lungo per il suo sviluppo molto lento. Centinaia
sono le missioni da risolvere, infinite le vie da intraprendere per compiere
il nostro destino.
Grafica: 9
Giocabilità: 10
Sonoro: 10
Longevità: 9
Totale: 9.5
