Genere: Gioco di Ruolo
Produttore: Bioware
Piattaforma: Pc, Xbox360
Lingua: Italiano (testi ed audio)
Anno di uscita: fine 2007
Sito ufficiale: www.thewitcher.com
Quando un videogioco può definirsi "libero"? Quando possiamo cambare idea in qualsiasi momento, senza che nessuna possibilità del gioco ci venga mai preclusa? Oppure quando le nostre scelte influenzano irreversibilmente il gioco, generando conseguenze che non possono essere cambiate? Alcuni definiscono The Witcher come un gioco "poco libero" perchè la loro idea di libertà nei videogiochi coincide con il primo punto di vista. Altri considerano The Witcher molto libero, perchè la loro idea di libertà coincide con la seconda concezione. Ad ogni modo, saremo tutti d'accordo sul fatto che la libertà è la possibilità di scegliere e The Witcher è uno di quei Giochi di Ruolo in cui ci sono parecchie scelte da fare. Le conseguenze delle nostre azioni influenzano gli avvenimenti della storia, con non poche differenze anche nello svolgimento delle missioni primarie e secondarie. Ed impareremo a nostre spese che niente è ciò che sembra: chi sono i buoni e chi i cattivi? Meglio restare neutrali o schierarsi con una fazione? Il finale del gioco è più o meno uguale, ma le strade per raggiungerlo sono più d'una. Sarà forse un messaggio tra le righe? Gli sviluppatori vorranno forse dirci che non si può sfuggire al destino, nonostante le nostre scelte? A voi trarre le conclusioni.
Trama
L'ambientazione di the Witcher è in stile fantasy-medievale, in un mondo in cui tra gli umani ed in non umani (elfi e nani) non scorre buon sangue. Il gioco è basato sui racconti fantasy dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski ed ha per protagonista Geralt di Rivia, un witcher appunto. Un Witcher è un mutante, o meglio, è un essere umano che decide di seguire un addestramento speciale, che include anche una mutazione genetica tramite l'alchimia, per potenziare le proprie capacità. Il mestiere di un Witcher consiste principalmente nell'uccidere i mostri, ma anche nello spezzare incantesimi e maledizioni, e più in generale "risolvere problemi", tutto rigorosamente dietro compenso. La storyline è molto avvincente e fortemente adulta, in una società dominata dal razzismo, dall'opportunismo e dal sesso. Un mondo in cui è più facile incontrare una prostituta che sa cosa significa Amare che un cavaliere con il senso dell'onore e della giustizia. Ma per fortuna il nostro malinconico Geralt sa riconoscere "un uomo in un mostro ed un mostro in uomo". Ma più di una volta The Witcher mi ha lasciata spiazzata, indecisa e perplessa davanti a molte decisioni. Niente è ciò che sembra: gli apparentemente innocui abitanti di un villaggio di campagna potrebbero riverlasi dei bastardi capaci di grandi crudeltà, e la strega senza scrupoli potrebbe riverlasi una vittima delle circostanze. Capire chi sono i "buoni" e chi i "cattivi" è più difficile di quanto si possa pensare, io l'ho dovuto finire 2 volte per capirlo fino in fondo... The Witcher è un gioco in grado di stupire con inaspettati colpi di scena.
La trama è tutt'altro che lineare: possiamo svolgere le missioni nell'ordine che più ci piace, ed a seconda delle nostre scelte ci sono parecchie differenze negli avvenimenti. All'inizio della storia Geralt viene trovato dai suoi compagni Witcher nei pressi di Kaer Moren, la loro "base": Geralt ha perso la memoria e, cosa ancora più strana, tutti lo credevano morto. Pochi giorni dopo, Kaer Moren viene attaccata da un gruppo che si fa chiamare Salamandra, i quali riescono a rubare le ricette segrete dei Witcher per creare sostanze mutagene e pozioni speciali. I segreti rubati sono molto preziosi e se dovessero cadere nelle mani sbagliate.... Inizia così il nostro viaggio all'inseguimento dei Salamandra per recuperare i segreti dei Witcher e scoprire qual'è il vero scopo di questi misteriosi nemici.
Caratteristiche del gioco
The Witcher è un RPG con alcuni elementi di Hack 'n' Slash e visuale in terza persona (a distanza personalizzabile). I Witcher sono specializzati nel combattimento con la spada e ne possiedono 2: una d'argento per i mostri e una d'acciaio per gli umani. Ci sono 3 stili diversi di combattimento per ogni spada: stile "forte", caratterizzato da colpi forti ma lenti; lo stile veloce, che consiste nell'attaccare con colpi un po' meno dannosi ma più rapidi; infine lo stile di gruppo, ideale quando si affrontano più nemici contemporaneamente. Durante i combattimenti possiamo mettere in pausa il gioco per selezionare un'arma diversa, cambiare stile o aprire l'inventario e bere una pozione. Nel combattimento possiamo usare anche i "segni", in pratica delle specie di magie che possono essere lanciate consumando la barra gialla della nostra resistenza fisica. In totale sono 6: Aard permette di lanciare una sorta di spinta cinetica contro gli avversari, per atterrarli, stordirli o disarmarli; con il segno di Igni si lanciano fiamme dalle mani, incenerendo i nemici; Quen permette di creare uno scudo protettivo, e così via.
Un'altro aspetto fondamentale del gioco è l'alchimia: come dice Geralt "un Witcher senza pozioni è solo un mezzo Witcher". In giro si trovano ingredienti in abbondanza con cui realizzare pozioni per migliorare le nostre capacità (ad esempio per aumentare i nostri riflessi o vedere al buio), unguenti per rendere più efficaci i colpi delle nostre spade, bombe o pozioni mutagene in grado di farci acquisire nuove abilità. Ma attenzione perchè le pozioni hanno anche degli svantaggi: più se ne beve, più si rimane intossicati. Quando la barra verde della tossicità supera il 50% Geralt risente degli effetti negativi delle pozioni sul suo fisico, fino ad arrivare a perdere vitalità. Quando il livello di tossicità sale troppo dovremo riposare, tramite la meditazione, per azzerarla.
Completando le missioni acquisiamo punti esperienza ed ad ogni passaggio di livello otteniamo dei talenti da spendere per acquisire nuove capacità o per migliorare le nostre abilità con la spada. Per spendere i talenti acquisiti o creare pozioni/unguenti è necessario entrare in meditazione, cosa fattibile solo con un focolare acceso a disposizione.
L'inventario ahimè non è particolarmente spazioso, vista anche la grande quantità di ingredienti alchemici, pozioni, unguenti ed oggetti vari che si possono raccogliere nel mondo. Presso le locande possiamo depositare gli oggetti in esubero, ma è comunque un po' scomodo dover girare avanti ed indietro ogni volta che dobbiamo liberare spazio nell'inventario. Comunque, grazie all'ultima patch rilasciata dalla Bioware l'inventario è stato amplianto con uno scomparto apposito per lo stoccaggio degli ingredienti.
Il commercio non ha grande rilevanza: i commercianti di solito non pagano che poche monete per gli oggetti del nostro inventario, cosa ovviamente non incentivante. Raramente ci si trova ad aver bisogno di acquistare qualcosa, se non qualche ingrediente speciale, qualche base alcolica ed i libri. Questi ultimi non vanno assolutamente sottovalutati: leggendoli possiamo ad esempio apprendere i punti deboli dei nostri nemici e nei combattimenti ci troveremo avvantaggiati.
Le ambientazioni sono davvero meravigliose, sia per i dettagli grafici che per l'atmosfera, resa magnificamente anche grazie alla musica che sa colpire al momento giusto. E' difficile non restare incantati davanti al panorama notturno della riva di "acque oscure" o davanti all'incredibile luce del bosco dei Druidi. Anche i dialoghi, completamente localizzati in italiano, sono ben fatti: il cupo umorismo di Geralt ed il suo tono sempre freddo e distaccato, contribuiscono a rendere ancora più carismatico il protagonista dai capelli bianchi. Ma la parte più innovativa di The Witcher è certamente il motore sociale: i personaggi con cui parliamo si ricordano delle nostre risposte e di conseguenza nascono antipatie e simpatie, che possono anche influenzare lo svolgimento di certe missioni. Le nostre relazioni sociali con i PNG quindi sono tutto'altro che prevedibili e possiamo addirittura corteggiare numerose singorine compiacenti.
In conclusione
Il mistero del passato di Geralt, il fascino del mondo di Vizima, le ambientazioni incantevoli e la trama avvincente, fanno di The Witcher un'ottimo RPG. A parte un po' di frustrazioni per quanto riguarda la gestione dell'inventario, è un gioco che consiglio caldamente a tutti gli amanti dei giochi di ruolo, soprattutto a quelli non più tanto giovani.
Notizie
A giugno 2010 è uscito "Il guardiano degli Innocenti", un libro che raccoglie diversi racconti di Geralt di Rivia scritti dal polacco Andrzej Sapkowski. E' il primo libro di The Witcher ad essere stato tradotto in italiano. Se vi piacciono i romanzi fantasy non potete perderlo, a me è piaciuto molto.
E poi... a breve uscirà The Witcher 2!!!
Grafica: 9,5
Giocabilità: 9
Sonoro: 9,5
Longevità: 9
Trama: 10
Totale: 9,5
