Genere: Sportivo
Produttore: Activision
Sviluppatore: Gearbox Software
Piattaforma: Gamecube, Playstation, Pc
Lingua: Inglese
Numero giocatori: 1, muliplayer fino a 4 giocatori (per Pc e Playstation 2)
Lo skateboard è uno sport che, agli occhi del Grande
Pubblico, è morto e sepolto, ma, in realtà, è un mondo
in pieno sviluppo ed evoluzione. Basti parlare degli X-games: ogni anno centinaia
di atleti si sfidano nei più svariati sport estremi sotto gli occhi di
migliaia di persone provenienti da tutto il mondo e dagli obiettivi delle telecamere
delle rati nazionali e non, richiamando un grande business.
Ebbene, la leggenda di Tony Hawk nasce nel 1995 proprio agli X-games, specialità
Half Pipe. Da lì in poi vincerà altre 12 volte il titolo e sarà
consacrato come il più famoso skater della storia.
Naturalmente non si poteva fare a meno di usare il suo nome per un gioco, per
cui fece capolino il primo Tony Hawk’s pro skater su Playstation che non
raccolse molti consensi, sia dal pubblico che dalla critica.
Poi Dio ci volle donare quel capolavoro che è Tony Hawk’s pro skater
2, secondo molti ancora insuperato al giorno d’oggi: la grafica era la
personificazione dello stile underground a cui si rifaceva lo skateboard, la
colona sonora era una compilation delle migliori canzoni Ska mia create, e la
giocabilità era praticamente perfetta.
Ora, dopo questa “piccola” premessa, passiamo alla
recensione vera e propria del titolo Gearbox. Al primo impatto THPS 3 (d’ora
in poi verrà chiamato così nell’articolo) è migliore
rispetto al predecessore per la grafica, qua più curata e meno pixellosa.
Facendo un piccolo giro di prova si può notare della comparsa della barra
dell’equilibrio quando si grinda, mancante nel 2, che rende il tutto più
semplice.
I livelli sono disegnati egregiamente, larghi almeno il doppio di quelli del
predecessore, ma con un'unica pecca dovuta, molto probabilmente, alla macchina
su cui gira: in zone come Los Angeles non c’è anima viva, rendendo
tutto più spettrale.
Sempre riguardo i livelli c’è da segnalare il fog sistem (la nebbia
che non fa vedere fino alla fine de livello e che lascia al processore il tempo
di calcolare le varie zone che l’utente si appresta ad esplorare) che
dà un po’ di fastidio.
Il sonoro è fantastico: la colonna sonora contiene pezzi di Zebrahead,
Alien Ant Farm, Redman, The Ramones e tanti altri che rispecchiano in pieno
lo stile di uno skater urbano, con riff potenti, giri veloci di batteria, voci
che urlano nei microfoni dando un ottimo accompagnamento ai tricks impossibili
del giocatore. Gli effetti sono stati registrati dal vero e si sente: lo strisciare
della tavola sui muretti è differente da quella che grinda un palo di
metallo.
La giocabilità è il punto di forza di questo titolo: nella modalità
“campagna” si girerà per Rio, un aeroporto, Tokyo e altri
dove le possibilità di scatenare la propria creatività non mancano
di certo.
Si hanno a disposizione 2 minuti in cui so dovranno fare delle prove, come prendere
la cassetta (che a volte è sopra una lampada, a volte in mezzo ad una
piazzetta) o fare 100 000 punti.
Oltre a poter creare il proprio alter-ego, viene data la possibilità
di girare con dei skater professionisti (da qui il titolo) che, a fine campagna,
sbloccheranno un video dedicato ad ognuno di loro. Come nel 2 non mancano personaggi
segreti, come un famoso eroe Marvel o il poliziotto.
Grafica: 8.5 (per la macchina su cui gira)
Sonoro: 9
Giocabilità: 9
Longevità: 10
Totale 9
Quindi, infine, un gioco che non si può perdere, una pietra miliare del suo genere. Da avere.