Genere: gioco di ruolo
Anno di uscita: 2000
Piattaforma di gioco: PSX
Lingua: inglese
Vagtrant Story è l’esempio migliore di come
la Square sappia sfornare (oltre ai FF) giochi di ruolo originali e di qualità.
Arrivato in Europa con largo ritardo rispetto al resto del mondo, VS è
stato snobbato da molti per motivi oscuri. Oscuri perché si tratta
di uno dei migliori giochi usciti per la “vecchietta grigia” e
in generale uno dei migliori rpg di sempre.
L’ambientazione del gioco è di tipo fantasy “europeo”
con solo alcuni spunti presi dall’oriente. Vestirete i panni di Ashley
Riot, un agente speciale al servizio del governo di Valendia (una specie di
007 medievale all’arma bianca), che deve seguire il capo di una setta
religiosa fuggito nella città fantasma di Lea Monde.
Il viaggio in questa città maledetta farà scoprire ad Ashley
la verità riguardo al suo passato travagliato, per non parlare della
vera natura della città stessa…
VS propone numerosi spunti originali specialmente per quanto riguarda l’armamentario.
Potrete infatti personalizzare le proprie armi e renderle più efficaci
contro alcuni tipi di nemici. L’armamentario possibile è vastissimo:
avrete a disposizione spade, broadswords, pugnali, asce a una mano, asce giganti,
mazze, balestre, bastoni magici, arpioni, scudi…e così via.
L’azione è in tempo reale e si svolge in ambienti 3D nei quali
dovrete muovervi, saltare, arrampicarvi e naturalmente combattere.
GRAFICA
I modelli poligonali di VS sono tra i migliori mai visti sulla psx e presentano
texture e animazioni adattissime al tipo di atmosfera.
Anche gli effetti di luce sono visivamente impressionanti.
Gli ambienti sono davvero ben fatti, con costruzioni di pietra, dungeon, catacombe,
cattedrali e quant’altro; a volte (essendo ambientato maggiormente in
luoghi chiusi) possono risultare un po’ ripetitivi.
VOTO: 9
SONORO
Responsabile delle bellissime musiche è Hitoshi Sakimoto (uno degli
autori principali della colonna sonora di FFTactics), che ha composto per
l’occasione degli accompagnamenti di grande impatto, con un uso degli
strumenti particolarmente ispirato e adatto all’atmosfera di gioco.
VOTO: 8,5
GIOCABILITA’
Il sistema di battaglia si ispira a Parasite Eve: premendo il tasto d’attacco
l’azione si blocca e viene visualizzato il campo d’azione dell’arma/magia.
Ogni attacco fisico può essere concatenato mediante la pressione tempestiva
dei tasti per creare una serie di combo che richiederà tempestività
maggiore andando avanti con la combo. Tuttavia fare combo troppo lunghe fa
aumentare il fattore “RISK” il quale più aumenta, più
fa diminuire la vostra precisione. Arrivando al grado massimo di 100, è
(quasi) certo che l’attacco risulti un “miss”. Il fattore
RISK a mio parere mina il divertimento e l’azione di gioco. Sarebbe
stato meglio escluderlo…
Gli attacchi sono indirizzabili verso diverse parti del corpo (che naturalmente
cambieranno a seconda dell’avversario). Indebolire le singole parti
farà scendere i parametri di forza velocità ecc..; per esempio
se ferite gravemente le gambe, la velocità calerà della metà.
Lo stesso discorso vale per Ashley naturalmente.
La giocabilità, malgrado il fattore RISK, è alta e i combattimenti
sono appassionanti e strategici quanto basta.
VOTO: 7
LONGEVITA’
Il gioco offre parecchie ore di esplorazione e di combattimenti.
Inoltre dopo averlo finito è possibile ricominciarlo con i potenziamenti
ottenuti e con la possibilità di esplorare zone segrete accessibili
solo dopo aver completato l’avventura una volta. Otterrete così
nuove armi e combatterete con nemici più ancora ostici.
VOTO: 8
VOTO COMPLESSIVO: 8,5
Consigliato a chi ha voglia di un gioco di ruolo diverso
e con ambientazione fantasy classica.
Altamente sconsigliato a chi non sa l’inglese, anche perché alcuni
personaggi parlano in “old english”, cioè con forme arcaiche
e antiche.
Vagrant Story è una perla del passato in attesa di essere scoperta
e, sicuramente, apprezzata.