Genere: Avventura grafica
Piattaforma: Playstation
Anno di uscita: 1999
Sviluppatori: Fox Interactive
La serie televisiva X-Files è ormai diventata un vero e proprio culto, grazie all'originale approccio con i vari fenomeni paranormali che essa racconta e i contrasti dei personaggi, che li rendono credibili e capaci di trascinare nei numerosi intrighi politici e criminali che si presentano allo spettatore. Il merchandising di questa serie è illimitato, e non c'è da stupirsi che ne sia saltato fuori un tie-in, ovvero quel gioco che è tratto da da un film o da una serie televisiva. Sebbene le fondamenta siano più che buone, potendo contare su una storia solida come quella di X-Files, è però facile cadere nella diffidenza: quante volte i tie-in sono stati in grado di soddisfare i palati sempre più esigenti dei videogiocatori? Poche. Ma questo X-Files sceglie un approccio molto originale. Esso è infatti un'avventura a enigmi in cui il giocatore interpreta Craig Willmore, cadetto dell'FBI che deve investigare sulla scomparsa dei due ben più noti agenti protagonisti della serie, Dana Scully e Fox Mulder. Fin dall'inizio, l'intera vicenda è avvolta dal mistero: non si conosce il caso su cui stavano lavorando, l'unica traccia del loro passaggio è rappresentata da un decadente magazzino abbandonato, misteriosi individui indovinano le vostre mosse, distruggendo tutto ciò che potrebbe esservi anche solo lontanamente utile. Ma che cosa è veramente successo ai due agenti scomparsi? A voi l'annoso compito di scoprirlo. La vicenda, molto contorta e piena di colpi di scena, è raccontata tramite un mezzo molto singolare: difatti, apposta per il gioco, sono state filmate con attori veri tutte le sequenze parlate e di intermezzo. Che c'è di strano, direte voi? Che questa tecnica è stata estesa per tutte le ambientazioni, tutte le inquadrature, tutti i particolari, insomma: vi muoverete in un film interattivo. Potrete esplorare tutte le ambientazioni tramite la mappa del vostro palmare, parlare con i personaggi e analizzare l'ambiente che vi circonda nei dettagli, nella speranza di trovare indizi. Questo sistema è, però, insieme coinvolgente e problematico. Difatti potrete si muovervi nelle ambientazioni, ma con inquadrature fisse. Mi spiegherò meglio: avete presente Myst? Era un gioco ad enigmi in cui ci si spostava in ambientazioni 2D secondo le possibilità che dava il mouse. Ecco, così funziona X-Files. Il problema è che, mentre in Myst tutte le inquadrature rese possibili avevano un utilità specifica, qui la maggior parte sono deleterie, in quanto fungono solo per abbellire l'ambiente. Sebbene da un certo punto di vista questo renda il tutto più realistico, c'è da dire che, nelle sessioni in cui si devono trovare indizi fondamentali per lo sviluppo della trama, il giocatore si ritrova da solo in un ambiente immenso, senza alcuna indicazione su come cominciare. Ora, non fraintendetemi: gli ambienti di per se non sarebbero giganteschi, ma il fatto che debbano essere esplorati in 2D con inquadrature fisse rende la cosa molto più complessa. Ad esempio, poco dopo dall'inizio del gioco, vi ritroverete nel magazzino in cui sono stati Mulder e Scully prima di sparire. Il vostro compito sarà quello di trovare tutti gli indizi possibili per farsi un idea di cosa sia successo loro. Apparentemente non sembrerebbe una faccenda troppo complicata, ma vi assicuro che trovare reperti come un proiettile conficcato in un asta di legno, quando attorno a voi ne avete almeno una trentina, non è molto facile. Soprattutto se si aggiunge che non basta trovare l'asta giusta, ma si deve anche trovare l'inquadratura grazie alla quale lo si può notare. Una cosa un po' seccante. Ma se le cose sono difficili in ambienti di per se piccoli, figuriamoci quando vi ritrovate catapultati in ambienti come una petroliera! Oltretutto, come se non bastasse la difficoltà di movimento, ci si mette pure la definizione delle immagini, che variano da molto buone ad appena sufficenti, commettendo ad esempio l'errore di mostrare luce differente o una sgranatura troppo evidente, o altre volte di inquadrare troppi particolari confusionati quando il nostro obiettivo è di trovarne uno solo, ecc. Infine, numerosi sono i punti morti, in cui non saprete più che fare per far progredire la trama o risolvere un enigma di cui non avete alcun elemento. A risolvere parzialmente questo problema, ci pensa l’inserimento di un aiuto abbastanza strano: difatti, se andrete nel vostro dipartimento, potrete passare i vostri appunti al vostro capo, che noterà il problema e vi spiegherà come andare avanti. Se invece vi ritroverete bloccati in maniera irremovibile, c’è un modo ancora più semplice per uscirne. Nelle opzioni, infatti, sarà possibile abilitare l’occhio elettronico, opzione che, se attivata, apparirà nell’angolo in altro a sinistra dello schermo. Cliccandoci sopra, ci verranno forniti prima degli indizi per risolvere gli enigmi presenti nell’area in cui ci troveremo, e in seguito l’effettiva soluzione. E’ però inutile dire che seguire questa condotta toglie molta soddisfazione e accorcia notevolmente il gioco. Anche il sonoro presenta qualche difetto. Nonostante la completa traduzione in italiano, infatti, a volte alcuni dialoghi mancano totalmente di espressività, oppure appariranno abbastanza ridicoli (probabilmente conseguenza del primo problema). Tranne queste piccole sbavature, è un bene che X-Files sia stato tradotto in italiano. Senza questa caratteristica, infatti, sarebbe difficilissimo capire l'intricata vicenda che il gioco presenta, o risolvere alcuni enigmi che si basano completamente sulla conversazione con i personaggi presenti. Per quanto riguarda le musiche non c'è niente di speciale da dire: apparte il main theme della sigla, rimasto nel cuore di ogni appassionato, tutte le altre rimangono sulla sufficenza e vengono scordate abbastanza in fretta. Ora, vi ho parlato delle inquadrature confusionarie, del sistema di controllo difficoltoso, delle musiche non entusiasmanti, ma ora arriva il vero e proprio problema. X-Files è composto da 4 CD: cosa che io, onestamente, ho sempre reputato strana fin dal momento in cui l'ho conosciuto. E lo volete sapere? Avevo ragione. X-Files infatti è completabile in quattro ore massimo di gioco (non sto scherzando), e come se non bastasse non presenta extra, finali alternativi o diversi modi di affrontare la trama. Certo, alcune volte ci verrà data la possibilità di affrontare i dialoghi a nostra scelta, ma la trama vera e propria seguirà il suo corso in maniera molto lineare e non ci verrà mai dato il potere di intervenire. La mia domanda è: che me ne faccio di un gioco che posso finire in un pomeriggio? BOH (vi dice niente un certo Koudelka?)!
Grafica: 7
Sonoro: 8 (dialoghi) / 6 (musiche)
Giocabilità: 6
Longevità: 4
Totale: 6
Morale della favola: X-Files è un interessante tentativo di variare le avventure grafiche, e presenta una storia capace di coinvolgere fino al suo completamento. Purtroppo è afflitto da numerose falle, che dilaniano un prodotto che di per se sarebbe potuto essere molto bello. Se una nave imbarca troppa acqua alla fine affonda...